Ukulele

Con quale Ukulele iniziare?

Piccoli, medi, grandi… divertenti, impegnativi… di ukulele ne puoi trovare di tutti i tipi e colori, ma qual è il più adatto per chi vuole iniziare a suonare?
Prima di decidere vediamo in questo articolo quanti tipi ce ne sono in commercio e in cosa si differenziano.

Soprano, concerto o tenore: quale scegliere?

Si differenziano in base alle dimensioni, in particolare alla lunghezza della tastiera e la grandezza del corpo. Dal più piccolo al più grande vengono chiamati: soprano, concerto, tenore e baritono.

ukulele soprano kala
ukulele soprano kala

Il modello più venduto e quello più commerciale è sicuramente il soprano. Essendo il più piccolo in circolazione il soprano è il più adatto se vuoi iniziare a strimpellare questo divertentissimo strumento!
Lungo circa 53 cm, come primo approccio sicuramente è il più divertente e il più facile da maneggiare.

La tastiera corta e stretta ti permette di suonarlo facilmente anche se sei un principiante e un’autodidatta.
Se però hai una mano alla Gianni Morandi, allora il consiglio è quello di iniziare subito con un modello da concerto.

Quando passare all’Ukulele concerto o tenore?

Se hai già imparato a suonare gli accordi con il soprano e inizi a sentire la necessità di avere una tastiera più “spaziosa” e con più tasti allora è il momento di passare al livello successivo: l’ukulele concerto (o mezzo-soprano).
Misura circa 58 cm in lunghezza e ha dai 15 ai 20 tasti. Il modello nella versione da concerto è l’ideale se cerchi un suono migliore rispetto al soprano, perché ha una cassa leggermente più ampia, ma senza stravolgere il timbro tipico dello strumento.

Il top per chi suona questo strumento il tenore! Lungo 66 cm e con più di 15 tasti, ha un suono molto più ricco rispetto al concerto e grazie alla tastiera più lunga ha ovviamente un’estensione maggiore.
Con il tenore puoi soddisfare il desiderio di avere un suono più profondo e più pieno, è l’ideale per fare ritmiche più complesse e assoli.

Capitolo a parte: il baritono

C’è poi un modello che si avvicina quasi a una mini chitarra: lungo 76 cm e ha più di 19 tasti. In accordatura si differenzia dagli altri, infatti si accorda come le quattro corde più basse della chitarra. Proprio per le sue dimensioni, perde un po’ il classico suono di questo piccolo strumento, ma si può ritrovare quello che manca nelle armoniche naturali uniche nel suo genere.

Come accordarlo?

L’accordatura usata più comune per tutti è sol-do-mi-la, tranne che per il baritono che si usa la stessa accordatura, come dicevamo prima, delle ultime quattro corde della chitarra, re-sol-si-mi. Se sei autodidatta e hai bisogno di consigli, puoi sempre recarti in negozio per avere dei suggerimenti pratici su come accordare il tuo strumento al meglio.

TipoLunghezzaAccordatura
Soprano53 cm sol4 do4 mi4 la4
Concerto58 cm sol4 do4 mi4 la4
Tenore66 cm sol4 do4 mi4 la4
Baritono74 cm re3 sol3 si3 mi4

Perché suonare l’Ukulele?

Per appassionarsi a questo minuscolo strumento basta provarlo e tenerlo tra le mani! Eddie Vedder, frontman dei Pearl Jam, in un periodo buio della sua vita ha iniziato a suonarlo e ha dichiarato che grazie al suo suono “bizzarro”, questo strumento lo ha aiutato a sentirsi meglio.
Si è innamorato così tanto che nel 2011 è uscito con un album interamente suonato con questo piccolo ma affascinante strumentino, intitolato semplicemente “Ukulele Songs“.

Imparare gli accordi e alcune melodie con l’ukulele è relativamente facile. Che tu sia a casa da solo, in giardino con i bimbi o in spiaggia con gli amici, sarà sempre l’occasione giusta per suonare questo magnifico strumento alla portata di tutti.

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Cenni Storici

E’ uno strumento minuto ma pungente, legato a ideali di vita serena, spensierata, sorridente. Grazie a questi valori, il piccolo chitarrino hawaiano sta conquistando il grande pubblico e attirando su di sé le attenzioni di chi ancora non lo conosce. Ma come si suona? Quanti tipi ne esistono?

Questo simpatico strumentoacque nella seconda metà dell’Ottocento alle Hawaii, da tre liutai portoghesi che erano emigrati nel paese delle onde e dei vulcani per lavorare la canna da zucchero. Combinando le caratteristiche di due tradizionali chitarrini portoghesi, la braguinha e il rajã, i tre liutai crearono un nuovo strumento caratterizzato dal suono squillante e dallo smorzamento rapidissimo, chiamato per queste caratteristiche “pulce saltellante”, ukulele appunto.

L’ukulele si diffuse dapprima in Polinesia, quindi conquistò gli Stati Uniti prima della Grande Depressione e infine approdò in Gran Bretagna. Negli anni Cinquanta e Sessanta entrò nella scena rock e pop internazionale grazie all’adozione da parte di gruppi di primo piano come i Beach Boys. Da allora la sua fortuna è stata costante, nonostante la poca notorietà che lo ha sempre circondato.

Ricordiamo una parentesi di fama mondiale dell’ukulele, all’inizio degli anni Novanta: l’interpretazione di Over the Rainbow da parte di Israel Kamakawiwo’ole, musicista hawaiano divenuto celebre proprio per una versione di questa canzone accompagnata dall’ukulele. Lo spirito sognante del brano trova nell’ukulele una nuova voce e un tono spensierato che affascina.

TIPOLOGIE DI UKULELE

Col tempo l’ukulele si è sviluppato in diverse tipologie, ciascuna progettata per coprire un registro diverso della scala musicale. Gli ukulele disponibili oggi in commercio potrebbero comporre una piccola orchestra, e non a caso esistono infatti ensamble dedicate esclusivamente a questo strumento.

  • Sopranino: la variante più acuta dell’ukulele è anche una delle più antiche, documentata dagli inizi del Novecento. Questo modello è lungo 43 centimetri.
  • Soprano: è il modello originario, quello creato dai liutai portoghesi che emigrarono alle Hawaii. Il soprano è lungo 53 centimetri.
  • Concerto: molto simile al soprano, il concerto ha un registro leggermente più basso, considerate le sue dimensioni maggiori: il concerto misura infatti 58 centimetri.
  • Tenore: con una lunghezza di 66 centimetri, il tenore si spinge pienamente nel registro intermedio della scala musicale. Haa origine negli anni Venti del Novecento.
  • Baritono: creato nel 1940, il baritono è lungo 74 centimetri e può spingersi in basso fino al Re3. Il baritono inizia ad avere dimensioni ragguardevoli: è infatti grosso quasi quanto una chitarra da studio.
  • Basso: allungando leggermente il baritono si ottiene un ukulele basso (76 centimetri). Quest’ultimo, poco diffuso, riesce a spingersi nel registro basso fino al Mi2.

ACCORDATURA

L’accordatura degli ukulele dipende strettamente dalla tipologia dello strumento e quindi dal suo registro. L’accordatura più comune e utilizzata è quella in GCEA, declinata a seconda dell’ukulele. Vediamo nello specifico:

  • Accordatura sopranino: l’accordatura più comune per i modelli più acuti della gamma è la DGBE (re5–sol4–si4–mi5), ma è anche possibile trovare esemplari in CFAD (do5–fa4–la4–re5).
  • ukulele soprano: per l’ukulele soprano è impiegata quasi sempre la classica accordatura GCEA (sol4–do4–mi4–la4).
  • Accordatura ukulele concerto: anche l’ukulele concerto viene sempre accordato in GCEA (sol4–do4–mi4–la4), a volte nella variante più bassa (sol3–do4–mi4–la4).
  • ukulele tenore: anche per l’ukulele tenore sono utilizzati metodi di accordatura analoghi a quelli del concerto: la versione GCEA alta (sol4–do4–mi4–la4), oppure quella bassa (sol3–do4–mi4–la4).
  • Accordatura baritono: nel baritono torniamo all’accordatura DGBE tipica del sopranino, ovviamente su un registro molto più basso (re3–sol3–si3–mi4).
  • ukulele basso: un’accordatura sui generis caratterizza invece il basso, molto spesso intonato in EADG (mi2–la2–re3–sol3).

SUONARE L’UKULELE

Non è difficile imparare a suonare l’ukulele: le quattro corde sono più facilmente controllabili delle sei corde della chitarra classica, e il divertimento arriva presto. Tuttavia, come per tutti gli strumenti, occorre una certa dose di pazienza per superare le difficoltà di coordinazione iniziali. I chitarristi sono certamente facilitati, anche se il primo impatto potrebbe dare difficoltà a causa della diversa accordatura di molti ukulele rispetto alle chitarre.

Per suonare l’ukulele ti consigliamo di non utilizzare i plettri di plastica, che rovinano le corde, sostituendoli con plettri di feltro o, semplicemente, con le dita. Per imparare in modo più solido e senza assumere vizi negativi, il nostro consiglio è sempre quello di rivolgersi a un maestro, anche per uno strumento spensierato come l’ukulele.

PREZZI

Gli ukulele sono strumenti particolarmente economici, soprattutto nei modelli base della versione soprana. Un ukulele soprano può infatti partire da prezzi molto abbordabili anche inferiori ai 50 €, una cifra a cui è già possibile trovare un vasto assortimento per tutti i gusti.

Se si vuole salire di qualità, tra gli 80 e i 200 € di prezzo si possono trovare bellissimi modelli di ottima fattura e realizzati con legni selezionati. Oltre i 200 €, la qualità sale ulteriormente e si entra in una gamma di ukulele pensata per qualcosa di più di un uso occasionale.

prezzi degli ukulele concerto e tenore salgono ancora, fino ad arrivare ai 400-500 € dei modelli professionali. Si tratta di belle cifre, ma che regalano dei piccoli gioielli in grado di accompagnarti per tutta la vita con la loro allegria.

VENDITA

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